:: Edizioni Musicali Danese
 
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ANNI '70

1975 … il 30 aprile finiva la sporca guerra del Vietnam, Eugenio Montale vinceva il Premio Nobel per la Letteratura, la Ferrari di Niki Lauda trionfava al Campionato di Formula 1, mentre Claudio Baglioni portava la sua “Sabato Pomeriggio” in vetta all’hit parade italiana.

In Italia il bum economico si era ormai stabilizzato, ma le famiglie del ceto medio non avevano un tenore di vita molto alto, …avevano in compenso molto tempo libero e tanta voglia di divertirsi … per questo motivo il mito delle balere e del ballo liscio andava affermandosi sempre di più!

Proprio in quei giorni, e in quel particolare contesto storico, il 13 ottobre Carmelo Danese (direttore artistico), Mario Magnapera (direttore tecnico) e Josette Teglio (titolare responsabile) con esperienze artistiche e sensibilità completamente diverse ma

complementari, davano vita al loro sogno (in quei tempi poteva veramente considerarsi un “miraggio”…), fondare e gestire un’edizione musicale!Le prime composizioni ad essere pubblicate furono quelle del duo aurorale Magnapera-Danese (meglio noto nell’ambiente artistico con lo pseudonimo RAIL). Dopo alcuni mesi iniziarono le spedizioni di fascicoli musicali in tutto il territorio italiano; …erano i tempi in cui tutta la famiglia s’impegnava ad attaccare manualmente sulle buste i francobolli e gli indirizzi, scritti con la mitica macchina da scrivere Olivetti Lettera 32.

Dopo i primi semestri avari di soddisfazioni, le Edizioni Musicali si andavano affermando nel panorama italiano delle sette note, specializzandosi in alcuni specifici settori musicali!

Negli anni Settanta le produzioni delle “Edizioni Musicali DANESE” erano in particolar modo indirizzate verso “gli ambasciatori della canzone italiana nel mondo”!

Così come Antonio Furnari nelle sue tournee in Romania, Istraele, Giappone, Australia, ma soprattutto in Cina e Stati Uniti, proponeva quei brani che tanto successo avevano avuto tra i nostri connazionali emigrati all’estero; o il più noto cantante Robertino, tornato in sala d’incisione con la nostra etichetta, dopo anni di silenzio, con il suo “Disco Serenade” alternava grandi interpretazioni della tradizione classica italiana, come “Tu ca nun chiane”, “O sole mio”, “Parlami d’amore Mariù”, “Torna a Surriento” a nuovi simpatici successi discografici dell’ormai collaudato duo aurorale Danese-Magnapera, “Regazzì nun Rompe” e “Li Polpacci”.

Alla fine degli anni Settanta s’incominciava a definire un genere musicale che, partendo dalla linea melodica italiana, subiva varie influenze, in particolar modo dal Pop-Rock anglosassone.

Il Team collaborativo della “Danese” intanto si arricchiva, tra gli altri, di una preziosa presenza, quella del Maestro Giuseppe Damele (ancor oggi, insieme con suo figlio Danilo, tra i più attivi collaboratori), che con il suo Studio Musicale ligure si affermava tra i maggiori talent scout di giovani musicisti. Nasce così, nel 1979, un singolo di successo “Poi sarà più facile” e “Ho perso te” di Claudio Santi; accompagnato subito dopo da “Tango Misterioso” e “Io ti chiedo” di Lino dei Gabbiani.

 
::: alcuni dei nostri successi

Antonio Funari
Straniera romana



Claudio Santi
Poi sarà più facile
Antonio Funari
Mare rosso
Antonio Funari
Rock siciliano
Robertino
Li porpacci
Regazzì...nun rompe
 
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ANNI '80

Agli inizi degli anni Ottanta, il sottobosco musicale italiano pullulava di giovani talenti che cercavano di farsi largo tra innumerevoli difficoltà… Erano giorni in cui i complessi nascevano come funghi e duravano il tempo di un’estate, impossibile fare un censimento di quello straripante fenomeno! Molti di questi, come le bands liguri “Linea X” e ”Le Vie dell’Universo” di nostra produzione, artisti completi cresciuti sulla scia delle note dei Beatles e dei Pooh, dopo una comune gavetta nei locali più in voga del momento, toccavamo entrambi, l’apice e la conclusione della loro carriera con l’esclusione da Sanremo, la kermesse di musica leggera che allora come oggi riusciva a segnare il destino di molti musicisti!

Il Maestro Fred D’Addario negli anni Ottanta è stato considerato uno dei Sax più importanti d’Italia e girando il bel Paese con la sua “His Blach Orchestra” proponeva tra i sounds di successo alcune sue composizioni di ottimo spessore artistico, trasformate poi in un disco che vedeva, tra l’altro, la collaborazione di Franco De Marchis e i “4+4” della nota cantante Nora Orlandi.

     
   
 
::: alcuni dei nostri successi
 
  Le vie dell'universo
Non andare più via
Sei l'estate
 
  Fred Daddario
Requiem per una donna
A+A=A
       
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